Il significato

Liberamente libro non significa che un libro ti rende libero, anche se può succedere. ‘Libro’ non viene da libero, ma dal sostantivo neutro liber, la corteccia dell’albero con cui si facevano le pergamene, i primi libri, che durante la declinazione perde la e ( vocativo a parte ). Libertus, lo schiavo liberato, viene invece da liber aggettivo maschile, femminile e neutro che mantiene la e.

Nel mondo latino alberi e uomini sembrano sovrapporsi, ma risalendo alla radice non solo la pronuncia, ma anche le radici sono diverse:  https://it.wiktionary.org/wiki/liber :

Per liber/corteccia dal proto italico lufros, dal proto indoeuropeo lewb /sbucciare e lew/tagliare.

Per liber/liberto dal latino arcaico loeber, dal proto italico louoeros, dal proto-indoeuropeo   h lewdh eros da h lewd, persone, gente; etimologicamente collegato al greco antico eleutheros/libero e alla radice proto germanica liudiz/gente, dalla quale il tedesco leute/gente, il russo ljudi/gente.

Da una parte gli uomini, schiavi, liberi o liberti, dall’altra la corteccia degli alberi su cui scrivere le loro storie.

 Libro qui si arricchisce di molti significati: libro che si legge o scrive liberamente, ma anche ‘libro’ prima persona del verbo ‘librare’ e del riflessivo ‘mi libro’. ‘Librare’ è stare o mettere/si in equilibrio, ‘mi libro’ è elevarsi in volo, come a dire che senza equilibrio non ci si alza da terra nè ci si mantiene in volo.

Ma ‘librare’ è anche soppesare, da qui la libbra, usata nelle bilance, dove per pesare bisogna usare un contrappeso come unità di misura. Nella realtà i nostri contrappesi sono i riferimenti e gli ancoraggi interiori, l’uso della coscienza, e non ci si può esimere dall’esercitare le facoltà di valutazione e scelta, che presuppongono la percezione ampia di ciò che siamo, corpo, anima e psiche. Così un libro porta a nuove letture di sè.

Qui consideriamo la libertà connessa all’equilibrio e alla valutazione, cose che un buon libro porta in sè. Di fatto le società che le perdono non garantiscono più la libertà e se non si è capaci di equilibrio e di valutare quel che accade dentro e fuori si può perdere la propria.

Allora si torna all’insoluto paradigma tra libertà e genere umano, alla schiavitù che lo affligge dalla notte dei tempi, sopratutto quella non dichiarata, perchè i liberti non erano liberi quanto chi nasceva libero, bensì vivevano tutta la vita in libertà condizionata, una condizione che da allora si è moltiplicata in modo esponenziale anche dove la schiavitù si dice vinta. Questo è un deterrente per l’evoluzione.

Ci sono però libri dove la finzione cessa e si parla di ciò che accade senza veli, finiscono nelle mani di chi ha sete di verità e agiscono unendosi alla sua intenzione. Per me sono ‘libri attivi’. Entrano nel flusso della realtà come nel sangue di una nuova generazione, accompagnano verso la mèta, sostengono, danno strumenti, parlano al cuore. Di libri così ne sono stati scritti molti, se ne scrivono di continuo per fortuna, gettando un ponte tra dove siamo e dove ci porta la nostra evoluzione.

Testo con definizione di 'librare' e la sua origine, accompagnato da una semplice illustrazione di una persona e un gatto sul lato destro.

The Meaning

Liberamente libro doesn't just mean that a book makes you free, even if that happens. 'Libro' doesn't mean free; it comes from the neuter Latin nounliber, the bark of the tree from which parchments, i.e., the first books, came, which loses the e during the declension. Libertus, the freed slave, comes from liber, a masculine, feminine, and neuter adjective, which retains the e.

In the Latin world, trees and men seem to overlap, but going back to the origins, not only the pronunciation is different, but also the roots: https://it.wiktionary.org/wiki/liber

For liber/bark, from Proto-Italic lufros, from Proto-Indo-European lewb /to peel and lew/to cut. For liber/liberto, from Archaic Latin loeber, from Proto-Italic louoeros, from Proto-Indo-European h lewdh, eros, from h lewd, people, folk; Etymologically linked to the Ancient Greek eleutheros/free and the Proto-Germanic root liudiz/people, from which comes the German leute/people, and the Russian ljudi/people.

So on the one hand, free men, slaves, or freedmen; on the other, the bark of trees on which to write their stories.

Book here takes on many meanings: book that is read or written freely, but also "book," the first person form of the verb "librare" and the reflexive "librarsi." To "librate" is to stand or balance, and to "libra" is to rise in flight: without balance, one can neither lift off the ground nor remain in flight.

To "librate" is also to weigh, hence the pound used in scales where a counterweight is used as a unit of measurement. In reality, our counterweights are our internal references and anchors, hence the use of our conscience. We cannot avoid exercising our faculties of evaluation and choice, which presuppose a broad perception of who we are—body, soul, and psyche. Thus, a book leads to new interpretations of ourselves.

Here we consider freedom as connected to balance and evaluation, things a good book embodies. Indeed, societies that lose these no longer guarantee freedom, and if one is incapable of balance and evaluating what happens inside and outside, one can lose one's own. We then return to the unresolved paradigm between freedom and humanity, to the slavery that has plagued it since the dawn of time, especially the undeclared kind, because freedmen were not as free as those born free, but lived their entire lives in conditional freedom, a condition that has since multiplied exponentially even where slavery is said to have been defeated. This is a deterrent to evolution.

There are, however, books where fiction ceases and what happens is spoken of openly; they end up in the hands of those who thirst for truth and act by uniting with their intention.

For me, they are "active books." They enter the flow of reality like the blood of a new generation, accompanying one toward the goal, supporting, providing tools, speaking to the heart. Many books like this have been written, and fortunately, they are continually being written, building a bridge between where we are and where our evolution is leading us.

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